Caso di un paziente con miastenia gravis generalizzata complicata da crisi miastenica post-timectomia, refrattaria alle terapie convenzionali. Il ricorso tardivo a ravulizumab in terapia intensiva ha determinato un significativo recupero clinico, offrendo spunti di riflessione sul timing e sul ruolo delle terapie innovative nelle forme severe.
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La presentazione illustra il ruolo del sistema del complemento nella patogenesi della neuromielite ottica (NMOSD) associata ad anticorpi anti-AQP4 (aquaporina-4). Viene inoltre sottolineato il ruolo centrale del complemento C5 e del complesso MAC nella lisi cellulare e presenta il razionale terapeutico degli anticorpi monoclonali anti-C5 come trattamento mirato per ridurre infiammazione e lisi astrocitaria.
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La presentazione affronta la complessa relazione tra neuromielite ottica (NMOSD) e neoplasie, esplorando il possibile ruolo paraneoplastico della malattia e l’espressione delle aquaporine nei tumori. Viene sottolineata l’importanza dello screening oncologico, soprattutto nei pazienti più anziani, e la necessità di un approccio terapeutico personalizzato nella gestione concomitante di NMOSD e cancro, in assenza di raccomandazioni specifiche ma con dati rassicuranti sulla sicurezza dei principali biologici.
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Questa presentazione riassume e commenta i principali dati emersi dai recenti studi clinici e real-world sull’impiego di ravulizumab nei pazienti con neuromielite ottica dello spettro (NMOSD) sieropositiva per anticorpi anti-AQP4, presentati a ECTRIMS 2025. In particolare, vengono illustrati i risultati finali dello studio di fase 3 CHAMPION-NMOSD, con un focus sull’efficacia a lungo termine nella prevenzione delle ricadute, sull’andamento della disabilità e sul profilo di sicurezza, inclusa la riduzione dell’uso di terapie immunosoppressive concomitanti.
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In questa presentazione affronteremo il tema della gestione clinica nei pazienti trattati con anti-CD20 a lungo termine, con particolare attenzione al rischio di ipogammaglobulinemia e alle sue implicazioni. Attraverso un caso clinico complesso discuteremo l’opportunità del cambio di meccanismo d’azione e il ruolo degli anti-complemento come opzione terapeutica sicura ed efficace.
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Ravulizumab offre un controllo stabile e duraturo della miastenia gravis anti-AChR, con miglioramenti clinici sostenuti, meno fluttuazioni dei sintomi e riduzione del carico terapeutico grazie alla schedula fissa e alle infusioni poco frequenti. È un’opzione efficace e meno gravosa per la gestione a lungo termine.
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